Nel silenzio che segue ogni relazione che finisce, soprattutto se questa relazione è stata con un narcisista, si può avvertire un vuoto profondo, una sensazione di spazio incolmabile. Questo vuoto sembra rispecchiare non solo la ferita al cuore, ma anche la perdita di noi stessi. È come se ci fossimo persi lungo il percorso, abbandonando frammenti di identità lungo la strada.
Il Richiamo dell’Incompiutezza:
Spesso, dopo una relazione con un narcisista, ci ritroviamo a rivivere mentalmente il passato, rimuginando su ciò che è stato. Questo ci intrappola in una realtà distorta, costruita intorno alle manipolazioni e alle menzogne. Ci sentiamo persi nel vortice di ricordi frammentati e relazioni tossiche, e questo ostacola il nostro progresso verso la guarigione.
L’Essenza Ferita:
Una relazione con un narcisista non ferisce solo superficialmente, ma tocca le profondità dell’essenza stessa. Quello che sentiamo non è solo una ferita, ma una scalfittura del nostro essere. L’incompiutezza che segue una relazione narcisistica richiama ciò che è stato sottratto da noi.
Un Abbraccio a Te Stesso:
È il momento di invertire questa tendenza all’incompiutezza. Non dobbiamo rivendicare il passato con forza, ma abbracciarlo con gentilezza. Bisogna accogliersi con amore e cura, recuperando le parti di noi stessi che potrebbero essere state nascoste o negate durante la relazione con il narcisista.
Riscoprire la Realtà Autentica:
Per sopravvivere a una relazione con un narcisista, potremmo aver adottato una maschera per nascondere le nostre emozioni e le nostre verità. Abbiamo potuto rimuovere parti di noi stessi per evitare conflitti o abusi. È tempo di spogliare queste maschere e riconnetterci con la realtà autentica che è stata distorta.
Centrare Nuovamente la Propria Vita:
Un narcisista manipola la nostra percezione, rendendoci spettatori nella nostra stessa esistenza. L’incompiutezza cresce quando ci rendiamo conto di quanto siamo stati spostati dal centro. Ma la nostra centralità è ancora qui, pronta a guidarci verso una nuova vita.
Abbracciare il Tempo e Rinascere:
Riprendersi da una relazione con un narcisista richiede tempo. A volte, potremmo aver cercato di cancellare il passato per guarire, ma il tempo scorre indipendentemente. Dobbiamo abbracciare il tempo come alleato e usarlo per la nostra rinascita. Non è mai troppo tardi per riempire il nostro tempo con passione, gioia e riscoperta di sé stessi.
Un Percorso di Rinascita Sostenuto:
Faithfully Together è qui per camminare al tuo fianco in questo percorso di rinascita. Non sei sola in questo viaggio. Siamo qui per ascoltare le tue storie, comprendere le tue emozioni e aiutarti a trovare la tua strada verso una nuova vita, lontano dalla morsa di una relazione narcisistica.
Rinascere, Ora Più Forti:
Dopo il caos e la confusione di una relazione con un narcisista, emerge un nuovo te. Questa versione di te è più forte, più consapevole e più compassionevole. La tua rinascita è un atto di coraggio e resilienza. È il momento di vivere la vita che meriti, centrati nella tua autenticità.
L’Importanza del Coaching e della Mediazione Familiare:
Al giorno d’oggi, non esiste una legislazione specifica per il gaslighter (forma di abuso e di manipolazione psicologica tipica del narcisista agita nei confronti di una persona, al fine di farla dubitare di se stessa, della sua percezione della realtà e dei suoi pensieri).
Le condotte manipolatorie possono rientrare negli articoli che riguardano la violazione degli obblighi di assistenza familiare, i maltrattamenti contro familiari e danno alla persona (rispettivamente art. 570, 572 e 582 del codice penale). Quindi rivolgersi ad un buon avvocato è comunque indispensabile, specialmente se ci sono figli di mezzo. In questo Noi di FAITHFULLY TOGETHER siamo una ottima risposta grazie alla consulenza specialistica in tema legale e di mediazione familiare.
Dal punto di vista psicologico, c’è spesso molta difficoltà a denunciare tali condotte. I motivi possono essere molteplici, partendo dall’affetto provato per il partner (sindrome di Stoccolma) fino alla reale incapacità di riconoscere gli atti manipolatori, poiché essi sono ben mascherati da atteggiamenti di cura e protezione.
Molte vittime non si rendono neanche conto delle ferite che portano. A volte, pensano di essere esse stesse il problema. Questo porta anche a non chiedere aiuto ad uno specialista, o comunque a non farlo per questo specifico motivo.
Questo percorso di rinascita richiede un sostegno professionale, e il coaching insieme alla mediazione familiare sono strumenti fondamentali per aiutare le vittime a ritrovare la loro autenticità, superare l’incompiutezza e rinascere nel presente.


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