In dialogo con un’Ombra: rivelazioni per Manic

Bentrovati amici di Faithfully Togeether, oggi la pagina del nostro Blog accoglie un dialogo intimo e profondo che ci aiuterà a portare luce nel mondo oscuro in cui la nostra compagna immaginaria manic si trova intrappolata.

Come ricorderete, Manic, ignara delle trappole in cui è caduta, vive la sua quotidianità tra domande che non riescono a comporsi nella sua mente e bugie che tessono man mano l’inganno che vive.

Manic oggi ci accompagna nel suo incontro con una sconosciuta, una donna che ha conosciuto le stesse tempeste emotive che lei sta affrontando senza neanche saperlo.

Nel dialogo vedremo che la donna che Manic incontra non ha nome, porta il peso dell’oblio che sempre il narcisista lascia alle sue spalle per confondere e cancellare i segni dei suoi abusi che ha fatto.

In tutto il dialogo l’ombra del narcisista avvolgerà le scene, mentre le due donne si incontrano nel labirinto delle loro esperienze per fondersi nella speranza di rinascita.

Buona lettura:

Ciao Manic!

Manic è sorpresa di questo incontro, solitamente riservata e cauta, si trova di fronte ad una tazzina di caffè con una sconosciuta che sembra conoscere i segreti del suo cuore. E’ sempre di corsa, tra casa e lavoro, non ama dare confidenza ad estranei ed è sempre molto attenta a parlare in pubblico, il suo compagno è molto riservato, non ama che Manic si confidi con nessuno, non ama le chiacchere in giro ed è sempre oltremodo permaloso. La riservatezza in fondo è prudenza necessaria ai tempi di oggi, pensa Manic, le persone sono sempre pronte a giudicare …

Cara Manic, inizia la sconosciuta, guarda oltre le parole dolci, oltre il riserbo del tuo compagno, osserva i piccoli gesti che stringono in una morsa invisibile. Essere aperte alla vita, innamorate, libere e serene, progettare una famiglia non è essere costantemente sotto controllo, costantemente contare e misurare le parole ed i propri passi per non inciampare nella rabbia di chi ami!

Ero come Te oggi, sicura della via che percorrevo, certa che tutto fosse apposto, in molti avevano cercato di avvertirmi, di farmi notare delle anomalie, ma io no, difendevo l’indifendibile, coprivo i suoi comportamenti istrionici e capricciosi, accondiscendevo, con abnegazione, al suo costante essere al centro dell’attenzione. Quando tutti lo ammiravano lui era armonioso e sereno, purtroppo Manic questo si rivelò la porta dell’inferno e quella porta Manic tu l’hai già varcata.

Scusami? Chi sei? Ma come ti permetti! Una reietta che si risveglia a farmi la morale? sai … sei patetica!

Cara Manic! spesso sappiamo il significato delle parole solo attraverso l’esperienza, quella che tu non ancora hai affrontato e spero mai lo farai!

Vedo paura nelle tue parole Manic! io sono solo una sconosciuta … perché pensi io sia “reietta” e mi giudichi dicendomi: “patetica”? vedere sul tuo volto questa smorfia mi fa capire quanta paura stai vivendo … in realtà hai già capito molto e senza che io ti dica altro so che per te è iniziata la lotta del cercare il lieto fine a tutti i costi perché l’inferno già lo stai vivendo …

Cade il silenzio, le due donne si guardano, si studiano con lo sguardo e le emozioni si scontrano travolgendo Manic.

La sconosciuta prosegue … Capisco che è difficile da accettare , ma tutte le promesse che ti hanno fatto entrare in questa trappola sono il sogno che rincorri e sono il miraggio che non raggiungerai …

Manic finisce il caffè in un sorso, anche se bollente anche se amaro. Manic ora non sente niente vuole solo terminare la conversazione, vuole scappare, vuole non aver mai cercato questo incontro…

Sappi che ti capisco, prosegue la sconosciuta, capisco perché volevi questo incontro e purtroppo vedo nei tuoi occhi gocce di una tempesta che è solo iniziata…

Vattene! torno al lavoro! non ti ho mai incontrata! stammi lontana, viviti la tua vita! non voglio sapere altro e non voglio che si sappia di questo incontro! Negherò ogni cosa! non dovevo essere qui.

Si Manic, lo so e sò che vivrai notti insonni e le lacrime cercheranno di far sbocciare i sogni infranti e le speranze tradite. Sai Manic, ero una prigioniera nel mio stesso cuore, fino a quando non ho avuto il coraggio di andare via, di dire basta, io ero certa che non ero quelle bugie e quella violenza ed quell’odio mascherato da amore che poi ho visto tracimare all’improvviso come in un agguato.

Tu aspettavi, negli stessi istanti, con ansia ignara il tuo amato, in preda alle menzogne ed io, invece, iniziavo passo dopo passo nuovamente a vivere. Ci sono lieti fini che sembrano tragedie e rosei inizi che sono in realtà inizi di un incubo, ma questo solo sino a che si spezza il ciclo di abuso e questo lo si fa aprendo il cuore e gli occhi alla realtà.

Vedi tragica questa realtà? No.

Se stessi e la libertà non hanno prezzo sono il bene supremo. Anche se non lo senti tra noi due vi è un abbraccio silenzioso, cara Manic spero che possa tu presto camminare alla luce.

Ricorda, sei più forte di quanto pensi e di quanto tu ricordi di essere mai stata, non hai bisogno di bugie e sotterfugi per essere felice, ma solo di poter essere te stessa ed amata per questo.

Buona fortuna Manic e grazie per avermi invitato per un caffè, è il primo passo…

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In dolce memoria di Adriana Rita Taraglio, musicista della vita e mamma.

Autore: Elena Tonengo

founder Coach
Faithfully Together

Coach professionista Iscr.
n. 400 Reg. Naz. A.Co.I.,
EFT Pactioner e Trainer Mindfulness accreditato a livello internazionale all’IPHM

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