Bentrovati amici di Faithfully Together. Nel nostro Appuntamento settimanale riprendiamo il tema molto importante e complesso della Dipendenza affettiva che si manifesta nelle Relazioni tossiche.
Prima di lasciarvi alla lettura vi ricordo che potete acquistare il mio LIBRO: “QUANDO IL SOLE DIVENTA BLU’ “ cliccando qui sotto
Per aiutare ad entrare in questo tema che spesso le Donne coinvolte non consapevolizzano ho pensato di aiutarvi con una metafora:
Immaginate di essere acqua sparsa su un tavolo: disordinata, senza forma e senza direzione. In una relazione tossica, questa è spesso la realtà in cui ci troviamo, incapaci di definirci e di controllare il nostro destino. Ma per recuperare la nostra autonomia e ritrovare la nostra identità, è essenziale trasformarsi in acqua contenuta in un bicchiere, con una forma chiara e una direzione precisa. La dipendenza emotiva, come quella da sostanze, è una prigione invisibile che ci trattiene e ci altera profondamente.
Il Meccanismo della Dipendenza Emotiva
In una relazione tossica, il narcisista manipola le emozioni e i pensieri della vittima in modo subdolo e sistematico. Il risultato è una dipendenza emotiva profonda che si manifesta come un bisogno costante di approvazione e di conferme. Il narcisista sa come creare una realtà distorta che fa sembrare che il dolore e la confusione provengano solo dall’interno della vittima. Questo porta a una perdita di autonomia e alla creazione di una dipendenza simile a quella da sostanze: la vittima si sente incapace di vivere senza il continuo feedback e approvazione del narcisista.
Perché È Difficile Andarsene
Molte donne trovano difficile lasciare una relazione tossica perché il narcisista ha minato lentamente e sistematicamente la loro autostima e senso di identità. Le emozioni diventano un campo di battaglia in cui ogni azione, ogni parola sembra rispondere alle manipolazioni del narcisista. L’astinenza emotiva che segue la separazione può essere devastante, facendo sì che la vittima si senta persa e senza direzione, come acqua sparsa su un tavolo.
Riconoscere e Affrontare la Dipendenza Emotiva
- Diventa Consapevole della Tua Forma: La prima chiave per superare la dipendenza emotiva è riconoscere che sei più di acqua sparsa. Devi capire che meriti di essere contenuta, definita e in controllo. Il riconoscimento di questo valore ti aiuterà a dare forma e direzione alla tua vita.
- Definisci i Tuoi Confini: Proprio come l’acqua in un bicchiere ha confini chiari, è fondamentale stabilire e mantenere confini nella tua vita. Questo significa dire “no” alle manipolazioni e alle intrusioni, e proteggere il tuo spazio personale e emotivo.
- Cerca Supporto Adeguato: La dipendenza emotiva richiede supporto per essere affrontata. Rivolgiti a professionisti come consulenti e terapeuti specializzati in trauma e relazioni tossiche. La mediazione familiare e il coaching possono fornire strumenti efficaci per recuperare il controllo e stabilire nuove direzioni.
- Affronta le Emozioni Senza Timore: È normale provare rabbia, confusione e senso di colpa durante il processo di distacco. Non reprimere queste emozioni, ma affrontale e accettale come parte del tuo percorso di guarigione. Queste emozioni sono indicatori di un cambiamento profondo e necessario.
- Evita di Ritornare nel Ciclo Tossico: Dopo aver preso la decisione di lasciare la relazione, è cruciale evitare il ritorno al ciclo tossico. Ogni contatto con il narcisista può riattivare la dipendenza emotiva. Stabilisci regole ferme riguardo ai contatti e cerca di mantenere una rete di supporto che ti aiuti a rimanere sulla strada giusta.
La dipendenza emotiva, come ogni altra forma di dipendenza, è un viaggio complesso e impegnativo. Ma è possibile liberarsi da essa e ritrovare la propria identità. Il primo passo è quello di riconoscere il proprio valore e di adottare misure concrete per proteggere se stesse. Non si tratta solo di una battaglia contro una persona tossica, ma di una guerra contro le proprie insicurezze e il proprio dolore. Con determinazione, supporto e auto-compassione, è possibile passare da acqua sparsa a una forza determinata e in controllo, ritrovando così la propria libertà e il proprio benessere.
Per chi si trova in questa situazione e ha bisogno di supporto, non esitate a contattarci. La mediazione familiare e il coaching sono strumenti potenti che possono guidarvi verso la guarigione e l’autosufficienza. Non siete soli in questo percorso; insieme possiamo costruire un futuro migliore e più sano.
Vuoi parlarne con NOI? scrivici

In dolce memoria di Adriana Rita Taraglio, musicista della vita e mamma.
Autore: Elena Tonengo
founder Coach
Faithfully Together
Coach professionista Iscr.
n. 400 Reg. Naz. A.Co.I.,
EFT Practioner e Trainer Mindfulness accreditato a livello internazionale all’IPHM
Se vuoi sostenere la nostra attività in modo concreto puoi danarci il tuo contributo cliccando qui:


Lascia un commento