MANIC, un amore senza amore: una relazione perfetta che è la porta dell’infermo

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Manic sembrava aver trovato tutto ciò che aveva sempre cercato. Una relazione perfetta, il partner ideale, una vita che sembrava scorrere senza intoppi. Gli altri guardavano la sua coppia con ammirazione, con invidia forse, vedendo solo il lato luminoso della loro unione. Ma dietro a quell’apparente perfezione, si celava un mondo oscuro che Manic non riusciva a vedere, almeno non all’inizio.

Il suo compagno, come molti narcisisti, sapeva come costruire un’immagine impeccabile. Era l’uomo che tutti avrebbero voluto accanto, con un sorriso sempre pronto, con gesti di cortesia e attenzione che sembravano segnare la definizione stessa di un partner ideale. Tutto sembrava perfetto. Gli amici, la famiglia, tutti pensavano che Manic fosse una persona fortunata. Nessuno sospettava la trappola che stava lentamente avvolgendo la sua vita.

La Facciata della Relazione Perfetta

All’esterno, la relazione di Manic era il modello di perfezione. Le cene romantiche, i viaggi, le risate spontanee… sembrava una favola. Ma ciò che nessuno vedeva era il lato oscuro, quello nascosto sotto la superficie. Ogni volta che Manic faceva qualcosa di nuovo, il suo compagno era lì, elogiando e incoraggiandola, ma con una finezza che nascondeva l’inganno. Ogni lode era accompagnata da una manipolazione silenziosa, una lieve critica mascherata da “consiglio”, che minava la sua autostima senza che lei se ne rendesse conto.

Gli altri non capivano, ma Manic cominciava a sentirsi sempre più insicura, come se stesse camminando su una sottile linea tra il soddisfare le aspettative di lui e perdere se stessa. Ma in quel momento, la sua mente si rifiutava di vedere cosa stesse davvero accadendo. Non riusciva a vedere la manipolazione emotiva che si nascondeva dietro la sua “relazione perfetta”.

Il Lato Oscuro della Perfezione

Il narcisista è maestro nell’arte di presentarsi come l’uomo o la donna dei sogni, colui che sa come trattare l’altro con amore e attenzione, ma solo per ottenere ciò che desidera. Il partner di Manic, con la sua astuzia, sapeva come farla sentire speciale, ma era sempre sotto controllo. Ogni gesto affettuoso, ogni parola di conforto, era un modo per mantenere il potere e farla sentire dipendente, come se non potesse fare nulla senza di lui.

Le cose iniziarono a cambiare lentamente. Le lodi si trasformarono in critiche sottili, il sostegno in disinteresse. Ogni volta che Manic faceva qualcosa che non corrispondeva alla visione di lui, la sua autostima veniva minata, facendola sentire inadeguata, sbagliata. Le promesse di amore eterno cominciavano a sembrare un inganno, e le piccole richieste di cambiamento diventavano sempre più grandi. La manipolazione affettuosa si trasformava in manipolazione emotiva.

Il Male Nascosto

Ciò che Manic non vedeva inizialmente era che la sua relazione “perfetta” era, in realtà, la porta dell’inferno. Ogni sorriso, ogni abbraccio, ogni dichiarazione d’amore, celava un potere silenzioso che la controllava. Il suo compagno non le stava donando l’amore incondizionato che lei meritava, ma le stava imponendo la sua visione distorta di sé. Manic non era più se stessa. La ragazza sicura di sé che un tempo conosceva si stava lentamente dissolvendo, sopraffatta dalla costante manipolazione e dalle parole velenose che ora sentiva come normali.

Il male che veniva inflitto a Manic non era immediatamente evidente. Non c’erano urla, non c’erano violenze fisiche, ma c’era un abuso emotivo che la stava distruggendo, invisibile agli occhi degli altri. La perfezione esterna non corrispondeva alla sua realtà interiore, che era fatta di dubbi, insicurezze e un crescente senso di solitudine.

L’Illusione della “Relazione Modello”

Manic aveva creduto che una relazione perfetta fosse sinonimo di felicità, ma presto si rendeva conto che la “relazione modello” che viveva non era altro che una maschera. Una maschera che nascondeva l’inferno che lei stessa stava vivendo. Il narcisista, abile nella costruzione di un’immagine di perfezione, non riusciva a vedere la persona che lei era. Per lui, le persone erano semplicemente strumenti per ottenere ciò che desiderava, e l’amore non era mai stato altro che un mezzo per mantenere il controllo.

La sua vita sembrava una favola, ma quella favola nascondeva un prezzo troppo alto: la perdita della sua identità, dei suoi sogni e della sua libertà. La relazione “perfetta” stava diventando la sua prigione.

Il Risveglio

Alla fine, Manic si rese conto della realtà. La facciata di perfezione stava crollando. La verità, dolorosa ma liberatoria, iniziava a emergere: il narcisista non l’aveva mai amata per ciò che era, ma per ciò che lui voleva che fosse. Manic, con il cuore spezzato, cominciò a capire che non poteva più vivere per soddisfare le aspettative di qualcun altro. Il cammino verso la libertà sarebbe stato lungo, ma la consapevolezza che una relazione sana si basa sul rispetto reciproco e sull’amore incondizionato, e non sulla manipolazione, iniziò a farle trovare la forza di ricostruirsi.

La consapevolezza

La storia di Manic ci insegna che le relazioni, anche quelle che sembrano perfette all’esterno, possono nascondere dinamiche pericolose, soprattutto quando c’è un narcisista al centro. La perfezione è solo un’apparenza, e il prezzo da pagare per essa può essere molto alto. Non dobbiamo mai confondere l’immagine esteriore di una relazione con la salute emotiva che essa porta. Le relazioni davvero sane sono quelle che permettono a entrambe le persone di crescere, di essere se stesse e di amare senza paura di essere manipolate o controllate.

Se ti ritrovi nella situazione di Manic, ricorda che la strada per uscire da una relazione tossica può sembrare difficile, ma è un passo verso il ritrovamento di te stessa e della tua vera libertà.

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Dedicato ad Adriana Rita Taraglio, musicista della vita e mamma.

Autore: Elena Tonengo

founder Coach
Faithfully Together

Coach professionista Iscr.
n. 400 Reg. Naz. A.Co.I.,
EFT Practioner e Trainer Mindfulness accreditato a livello internazionale all’IPHM

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