Manic e la felicità sulla porta dell’inferno

Cari amici, oggi torniamo a fianco di MANIC, la protagonista inconsapevole di una relazione tossica ed ancora intrappolata in un inferno che lei chiama Felicità ed Amore.

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È domenica, la primavera è appena iniziata, e Manic ha appena festeggiato, da qualche giorno, il suo compleanno. È al settimo cielo: Paolo, sempre eccessivo, sempre presente, le ha dedicato un giorno speciale. Ma come accade sempre con lui, l’ombra si intreccia alla luce, il veleno si mescola al miele. Ci sono stati momenti esaltanti e momenti tesi, un vortice di emozioni che Manic ha imparato a chiamare amore.

Oggi è domenica. Ma questa domenica porta con sé il sigillo del tradimento. È l’anniversario di qualcosa che Manic finge di non vedere, qualcosa che non le appartiene, ma che esiste, inesorabile e inconfutabile. Oggi è il giorno di Vittoria, la donna che si è liberata dalle catene del matrimonio con Paolo.

In questi anni Poalo ha pronunciato il nome di Vittoria solo per deridere, per profanare e per vestire i panni della vittima, per affermare il controllo su Manic, per chiudere i suoi occhi alla verità.

“Lei non era come te. Lei non capiva. Lei mi lasciava solo, Lei era una folle che cercavo di riscattare”

Manic non prova brividi a quelle parole, non le valuta, non le verifica, non le ascolta. Le accoglie come una carezza, come la conferma che Lei è amata. Ma la verità è un’altra.

Vittoria aveva capito. Vittoria aveva visto. Lei ha chiuso quella porta grazie al peso del suo dolore. Con il suo coraggio l’ha sbattuta con forza, sigillandola dietro di sé. Per Paolo, Vittoria è il fallimento e la sconfitta. È la prova vivente che non tutto può essere distrutto, che non tutto può essere piegato alla sua volontà.

Paolo aveva scelto di intrappolare Vittoria con un “Sì” pronunciato nel giorno stesso in cui sua madre nasceva, un anniversario che avrebbe condito di emozioni un giorno che aveva solo la crudezza della spietatezza. Quel giorno, Paolo ha giurato davanti a tutti, ma non erano promesse: erano sapienti e studiate catene.

Manic, impavida e sorda, resta. Ferma a fianco di un destino che la porterà via. Restare non è scegliere. Restare è solo non avere la forza di andarsene.

E così Manic rimane. Non come regina, non come padrona del suo destino. Rimane come custode delle sue stesse catene, complice e prigioniera.

Ma il tempo non si ferma. Il tempo sgretola ogni menzogna, e la verità trova sempre la sua strada.

Paolo, il carnefice, ha avuto bisogno di lei. Manic ha guardato, ha saputo, ha taciuto. Ha reso possibile a Paolo indossare una maschera beffarda. Ha permesso che il suo sguardo fosse il velo che nascondeva l’orrore.

Ma mentre lui continuerà a esistere nel suo abisso, Manic porterà il peso della verità negata. Sarà Manic, la prescelta e predestinata, a spezzarsi sotto il carico delle scelte che ha fatto. Sarà Manic a guardarsi allo specchio e a vedere il volto di chi ha permesso l’impensabile. E in quel momento, mentre Paolo troverà la sua via d’uscita – qualunque essa sia – Manic resterà intrappolata in una prigione senza sbarre, senza via di fuga: una prigione che si chiama coscienza.

Paolo continuerà a nutrirsi del dolore altrui con la crudeltà di chi non ha più nulla da perdere, mentre Manic sarà la sua ultima redenzione, colei che, alla fine, lo assolverà, tramandando la storia di abusi che Paolo semina da sempre, raccogliendo la tradizione di una famiglia in cui incesto, dolore e distruzione sono stati l’insegnamento nutrito dall’amore e dalla guida paterna, una tradizione di oscurità e lacrime in quello che a tradimento, Paolo, definisce famiglia.

Se ti riconosci nella storia di Manic e senti che è arrivato il momento di liberarti dalle catene invisibili che ti imprigionano, ti invito a fissare una call. Insieme possiamo trovare il percorso verso la tua libertà e la tua rinascita.

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Dedicato ad Adriana Rita Taraglio, musicista della vita e mamma.

Autore: Elena Tonengo

founder Coach
Faithfully Together

Coach professionista Iscr.
n. 400 Reg. Naz. A.Co.I.,
EFT Practioner e Trainer Mindfulness accreditato a livello internazionale all’IPHM

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