Lastours: la salita ai Castelli come cammino in Noi stessi

Bentrovati cari amici di Faithfully Together, in questa domenica il nostro approfondimento Vi porta alla scoperta di un luogo magico, LASTOURS nella Francia dei Catari, perchè nei miei anni di viaggi ho scoperto proprio in questa terra che ci sono luoghi che non visiti davvero: sono loro a visitare te.

Succede raramente e quasi mai con preavviso, per questo sono luoghi magici e unici che ricorderete per sempre.

Questa esperienza potente mi è successa ai Castelli di Lastours, in Francia, in quella gita che pensavo fosse solo un’escursione, e che invece oggi riconosco come un simbolo perfetto di ciò che incontro in molti percorsi con le mie Clienti quando attraversano la fine di relazioni tossiche, cambiamenti profondi o fasi di ridefinizione personale

Quello che mi colpì per primo, a Lastours, fu l’ingresso nascosto.
Non si vede subito. È coperto da una struttura moderna, quasi un filtro, un ostacolo. Devi salire al primo piano, attraversare un ponte metallico super moderno e solo allora entri nel vero sentiero.

Oggi capisco che quella immagine parla di noi.
Di quando la guarigione esiste, ma non la riconosci ancora.
Di quando vuoi “entrare” nella tua vita nuova, ma l’ingresso è offuscato da ciò che è stato, dal rumore, dalle memorie, dalle abitudini emotive che ti tirano indietro.

Attraversare quel ponte è un atto di volontà:
non sei già guarita, ma stai scegliendo la direzione.

Poi inizia la mulattiera.
Non è una strada comoda. È in salita, antica, fatta di pietre che raccontano secoli di resistenza. Salire richiede fiato, gamba, presenza.
E non puoi correre: devi sentire ogni passo.

In quella salita c’è la verità della guarigione:
un movimento lento, sincero, a tratti faticoso.
Un alternarsi di silenzio, aria nuova, ricordi che bruciano e ricordi che sostengono.
Un cammino che ti obbliga a stare con te stessa, e allo stesso tempo ad aprirti — come se la storia che vedi intorno ti ricordasse che anche tu hai una struttura che può reggere.

Perché in cima ci sono i castelli.
Torri che sono sopravvissute al tempo, ai crolli, ai conflitti.
Strutture ferite ma ancora in piedi, come certe parti di noi che pensavamo perdute.

Quando li guardi da vicino capisci che non sono solo monumenti, possiamo viverli come metafore.
Sono quel pezzo di radice che ti ha dato forza, quelle persone che hanno lasciato una traccia buona dentro di te, quella memoria costruttiva che ti tiene in piedi anche quando credi di non farcela.

In ogni percorso di rinascita c’è un momento in cui smetti di cercare fuori e inizi a cercare dentro.
Non perché ti chiudi al mondo, ma perché riconosci che ciò che ti sosteneva — chi ti sosteneva — ora vive lì.
E quel legame non è perso: si trasforma in orientamento, in valore, in presenza silenziosa.

Oggi, mentre risalgo, con le mie clienti, molte delle montagne personali che ognuno incontra, Lastours mi parla così:
come un invito a continuare, a salire, a ritrovare quelle torri interiori che hanno ancora qualcosa da dirci.

E allora sì, è vero: alcuni luoghi sono profetici.
Ti mostrano chi stai diventando, prima ancora che tu lo sappia.

Se hai piacere che viaggio con te scalando una di queste montagne ci sono puoi contattarci, Faithfully Together ti mette a disposizione una prima Sessione completamente gratuita.

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Grazie per la risposta. ✨

Attenzione
Attenzione
Attenzione
Attenzione
Attenzione!

Dedicato ad Adriana Rita Taraglio, musicista della vita e mamma.

Autore: Elena Tonengo

founder Coach
Faithfully Together

Coach professionista Iscr.
n. 400 Reg. Naz. A.Co.I.,
EFT Practioner e Trainer Mindfulness accreditato a livello internazionale all’IPHM

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