Mediazione familiare
La mediazione familiare è un servizio professionale che offre la possibilità di risoluzione pacifica e collaborativa delle controversie familiari.
Questo percorso, condotto da un mediatore neutrale e qualificato, mira a favorire la comunicazione efficace, la negoziazione e la ricerca di soluzioni condivise tra le parti in conflitto.
In Faithfully Together
In Faithfully Together, la nostra visione della mediazione familiare va oltre l’aspetto strettamente giuridico.
Siamo consapevoli che le questioni familiari possono richiedere un approccio olistico, che comprende non solo la risoluzione delle controversie, ma anche il sostegno e l’accompagnamento personale. Per questo motivo, il nostro mediatore familiare, Maria Carmen Santorelli, opera in sinergia ed unione con un coach professionista.
Maria Carmen Santorelli, avvocato specializzato in mediazione familiare, è un’esperta nel facilitare la comunicazione e la negoziazione tra le parti coinvolte, favorendo la ricerca di soluzioni condivise e la promozione del benessere familiare. In collaborazione con il coach professionista, Maria Carmen Santorelli offre un supporto completo e personalizzato alle famiglie che desiderano risolvere le proprie controversie in modo pacifico e costruttivo.
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Il ruolo del Coaching familiare
L’integrazione del coaching professionale nella mediazione familiare consente di affrontare in modo completo le esigenze e le sfide delle persone coinvolte, aiutandole a stare bene e a ritrovare il proprio equilibrio. Presso Faithfully Together, il nostro coach professionista, Elena Tonengo, si distingue per il suo orientamento sistemico che si sposa perfettamente con il processo di mediazione familiare.
Questo significa che il suo approccio considera l’intero sistema familiare e le dinamiche relazionali che lo compongono, offrendo un supporto personalizzato che tiene conto degli aspetti emozionali, relazionali e pratici delle questioni familiari in discussione.
In collaborazione con Maria Carmen Santorelli, mediatore familiare e avvocato, Elena lavora per migliorare le dinamiche familiari, favorendo il benessere individuale e collettivo.
Durante il processo di mediazione familiare, Maria Carmen Santorelli e il Coach professionista lavorano in sinergia per fornire una guida sicura e professionale alle parti coinvolte. Mentre Maria Carmen Santorelli facilita la comunicazione e la negoziazione tra le parti, il coach offre un sostegno individuale, aiutando le persone a esplorare le proprie emozioni, a sviluppare risorse interne e a raggiungere obiettivi personali. La sinergia tra il mediatore familiare e il coach professionista permette alle parti coinvolte di ottenere un supporto completo e mirato, favorendo il benessere individuale e familiare durante e dopo il processo di mediazione.
Faithfully Together, con la collaborazione di Maria Carmen Santorelli e Elena Tonengo, è impegnato a fornire un servizio professionale di mediazione familiare che tiene conto delle esigenze emozionali, relazionali e pratiche delle famiglie coinvolte.
Se stai vivendo una situazione familiare complessa o hai bisogno di assistenza per risolvere le tue controversie familiari, ti invitiamo a contattarci per saperne di più sulla nostra unione professionale di mediazione familiare e coaching professionale.
Siamo qui per offrirti un supporto completo e personalizzato durante tutto il processo.
Come risolvere i conflitti ed affrontare le criticità per ritrovare la serenità

Maria Carmen Santorelli Avvocato e Mediatore familiare di Savona ed Elena Tonengo Family Coach di Imperia, fondatore di On Coaching, due professioniste unite dalla visione di aiutare le familgie a ritrovare la serenità.
La Mediazione familiare ed il Coaching oggi aprono nuove porte alla definizione di vertenze e problematiche familiari grazie all’applicazione del modello G.R.O.W.di John Whitmore, un potente strumento negoziale che guida facilmente alla definizione di un accordo tra le parti.
Questa unione, infatti, porta allo scoperto le radici in comune tra queste due attività ovvero l’ascolto ed il dialogo, la definizione degli Obiettivi ed il piano di realizzazione di essi.
Il mediatore ed il coach stimolano ed aiutano a vedere nuovi punti di vista e nuove possibilità di azione. Le persone vengono aiutate a tirare fuori le proprie risorse e a prenderne consapevolezza, non perdendo di vista il contatto con la propria realtà e l’obiettivo da raggiungere.
I risentimenti, le ripicche, i desideri di vendetta che spesso alimentano le conflittualità, infatti, allontanano il raggiungimento proficuo di soluzioni, soluzioni che sono poi lontane maggiormente se si considerano i tempi tecnici di procedure legali in via ordinaria.
Agire verso un Accordo:
L’acronicmo G.R.O.W.sta per Goal Reality Options Will.
Sperare in un accordo, desiderare un accordo o volere un accordo non possono essere considerati punti di partenza equivalenti.
Sarà compito del mediatore e del coach aiutare le parti a individuare i risultati che desidererebbero ottenere e a valutare cosa sia realistico aspettarsi da un accordo.
La seconda fase del G.R.O.W. riguarda infatti proprio l’esplorazione della realtà.
Prendere atto delle condizioni di partenza da modo di far emergere il vissuto delle parti per quegli aspetti che sono funzionali agli obiettivi senza disperdere tempo ed energie in un vissuto troppo lontano, passato che non ha più elementi in gioco nella situazione oggetto della mediazione.
Entrare in contatto con la propria attualità da una nuova visuale aiuta ad acquistare o riacquistare fiducia in sé e nell’altro come figura genitoriale (nel caso di mediazione familiare) e ad intravedere la possibilità concreta di un futuro come coppia genitoriale (genitori si resta sempre anche se la coppia coniugale non esiste più) nella gestione meno conflittuale dei propri figli.
La fase successiva, ovvero quella delle Opzioni, rappresenta il momento più creativo del processo, è la fase in cui, attraverso opportune domande, il coach ed il mediatore stimolano nelle parti l’individuazione del maggior numero di alternative possibili per il raggiungimento degli obiettivi.
Infine, dopo aver esplorato molte possibili strade, si dà spazio ad un momento più analitico, rappresentato dalla fase Will, quella in cui si dimostra concretamente il proprio impegno nei confronti del risultato – nel caso della mediazione, questa fase è la fase della stesura dell’accordo – attraverso una pianificazione concreta di attività definite nel verbale e nell’accordo.
Questa ultima fase del metodo, inoltre, ha la possibilità di valorizzare molto anche il ruolo degli avvocati, sia dando modo di impiegare le loro competenze giuridiche sia sottolineandone la funzione professionale di garanti degli interessi delle parti.
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